TRIESTE PRIMA 2015 - page 15

diversi registi, in particolare Francesco Macedonio, ma anche con Andrea Collavino, Bepi Monai,
Marsela Serli, Maurizio Zacchigna, Elke Burul. Si laurea in
Scienze e Tecniche Psicologiche
nel
2014 ed è attualmente iscritto alla facoltà di
Psicologia Clinica
presso l’Università di Padova. Ha
collaborato e collabora con diverse realtà, quali Il Teatro
La Contrada
, Il Teatro Lirico
Giuseppe
Verdi
, o il
Dramma Italiano
di Fiume, diretto da Leonora Surian. Dal 2013 coorganizza un
progetto di teatro presso alcune scuole elementari e materne di Trieste. Nel 2014 vince assieme
a Laura Antonini il premio
Ugo Amodeo
per una nuova drammaturgia dialettale, la cui messa in
scena viene curata dalla stessa Laura Antonini. Attualmente è impegnato in una coproduzione tra
il Teatro
La Contrada
e il
Dramma Italiano
di Fiume.
Luca Francesconi (1956)
inizia gli studi di composizione al Conservatorio di Milano con
Azio Corghi; si interessa di numerose altre realtà musicali (nel 1977 approfondisce il jazz al
Berklee College of Music
a Boston); nel 1981 si iscrive al corso intensivo di composizione tenuto
da Stockhausen a Roma, dal 1981 al 1984 è assistente di Luciano Berio. Sin dalla
Suite 1984
,
in scena al Teatro Lirico di Cagliari, si manifesta la sua tendenza compositiva ad accostare,
seguendo le regole del contrasto e della fusione, suoni e linguaggi di matrice assai diversa. Nel
1985 viene invitato a Trento, al
Festival Musica ‘900
, per una serie di dialoghi pubblici con
Franco Donatoni. È un incontro importantissimo;
Plot in fiction
ne è in molti sensi l’esito felice.
Nel 1990 Francesconi fonda lo studio di musica elettronica
Agon
, per anni uno dei più attivi
centri di produzione e di ricerca musicale in Italia. Dopo i successi colti ad Amsterdam, Parigi,
Bruxelles, Anversa, un ampio ritratto alla
Biennale di Venezia
nel 1993 consolida definitivamente
la sua fama anche in Italia. Tra il 1993 e il 1994 lavora e insegna all’
Ircam
di Parigi. Si occupa
anche di teatro musicale, attività di cui si ricorda l’esilarante
Buffa Opera
. Ha diretto per quattro
anni la
Biennale Musica
di Venezia (2008-2011).
Toshio Hosokawa (1955)
, nato a Hiroshima, compiuti gli studi di pianoforte e composizione
a Tokyo, si trasferisce in Europa, dove studia con Isang Yun a Berlino dal 1976 al 1982 e con
Klaus Huber e Brian Ferneyhough a Friburgo dal 1983 al 1986. Premiato in importanti concorsi,
è compositore
in residence
al
Mozarteum
di Salisburgo nel 1988. Dal 1989 è direttore artistico
dell’
Akiyoshidai International Music
Festival
. La sua musica è stata più volte
definita quale anello di congiunzione
tra il mondo occidentale e orientale.
Sebbene si sia formato nell’avanguardia
musicale del dopoguerra tedesco,
Hosokawa ha infatti approfondito la
conoscenza della tradizione musicale
giapponese (ad esempio il
gagaku
,
la musica tradizionale di corte).
Emblematica la sua descrizione della
propria arte: “È grafia, dipinta nel libero
confine del tempo e dello spazio. Ogni
suono individuale possiede una forma,
come una linea che è disegnata con un
pennello. Le linee sono disegnate sulla
tela del silenzio”. Sono da intendersi
in quest’ottica le opere più importanti
di Toshio Hosokawa, quali i cicli
Sen
e
Ferne Landschaft
.
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