dall ’Or iente all ’Occidente
,
i concerti e gli interpreti
Le scelte di un compositore sono sempre avvenute in
base a modalità desunte da uno o più codici compositivi, da un reticolo di
norme. Piùun sistemamusicaleèevolutoe complesso, più tali norme sono state
applicate coscientemente. In altri casi esse sono semplicemente legate ad una
prassi e la loro codificazione è pressoché inconscia.
Ricorderò sempre il racconto fattomi da un amico
compositore e noto etnomusicologo, che trascorse alcuni anni in Tibet
per conoscerne la tradizione musicale. Inizialmente egli si comportò
“all’europea” e chiese di apprendere le regole della musica; per lungo
tempo sembrò che nessuno lo capisse. Allora incominciò ad informarsi
sugli strumenti musicali e sulle modalità esecutive, prese uno strumento
e cercò di suonarlo. Subito qualcuno gli disse che “non si faceva così” ed
egli domandò come si facesse. Lentamente, attraverso le prassi esecutive,
poté così risalire alle modalità compositive, cioè all’organizzazione
delle scale, delle strutture melodiche, degli abbellimenti e così via.
Alessandro Solbiati, Che genere di musica scrivo, 2002