TRIESTE PRIMA 2015 - page 7

…alcune osservazioni sull’influsso dei compositori
dell’Est europeo sulla storia della musica degli ultimi cent’anni…
In Svizzera l’asse Est-Ovest fu inoltre
accentuata dalle masterclasses di
Edison Denisov, il compositore
siberiano che fu composer in residence
nell’ambito del Festival di Lucerna negli
anni 1989, 1991 e 1993.
A Berna insegnarono anche il
compositore spagnolo Cristóbal
Halffter e il compositore greco Dimitri
Terzakis. Entrambi avvicinarono agli
allievi svizzeri elementi compositivi
orientali e occidentali, il che portò
a una interessante configurazione di
influssi perpendicolari all’asse musicale
Est-Ovest, fenomeno invero molto poco
indagato.
Rispetto alla musica occidentale, la
musica orientale fu in ogni caso più
marcatamente influenzata dall’elemento
etnico. Ciò fu evidente soprattutto per
i musicisti che furono costretti a lasciare
il proprio paese d’origine: Stravinskij,
Bartók, Ligeti… Le declinazioni
emergenti dalla “musique barbare avec
tout le confort de l’orchestre moderne”
(Debussy riguardo al Sacre!) portarono
a soluzioni interessanti. Già prima della
disgregazione dell’Unione Sovietica e
della rovina della rispettiva situazione
politica che divideva l’Europa in due
blocchi, destarono scalpore nella
Mitteleuropa correnti quali la “scuola
polacca” con i suoi rappresentanti più
in vista, Lutosławski e Penderecki.
Simili sviluppi ebbero su di noi,
all’epoca giovani compositori svizzeri,
una funzione liberatoria. Le lezioni
di Denisov (che ebbi l’occasione di
osservare dalla posizione privilegiata
di assistente) univano la sana cultura
russa agli elementi avanguardistici
della cerchia bouleziana e portavano
al superamento delle “cadute della
nuova musica”, che, infarcite di teoria
(serialismo!), limitavano restrittivamente
le libere associazioni agenti sul
comporre. La teoria fu talvolta posta
sopra la musica anche in Svizzera,
il che rappresenta una ben strana
contraddizione.
Alcune caratteristiche della musica
dell’Europa dell’Est giocavano quindi
nella storia della musica già da tempo
un ruolo importante.
Jean-Luc Darbellay
(trad. di Corrado Rojac)
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