i concerti e gli interpreti
musica è stata eseguita in numerosi festival internazionali da interpreti ed ensembles di chiara
fama (Ensemble Intercontemporain, Klangforum Wien, Wiener Collage, ecc.).
Alfred Schnittke (1934-1998)
nacque ad Engels, Repubblica del Volga, nell’allora Unione
Sovietica. Diplomatosi in composizione al Conservatorio di Mosca nel 1961, vi insegnò fino
al 1971; da quel momento si guadagnò da vivere soprattutto componendo musica da film.
Spesso in aperto contrasto con i dettami del regime, dal 1990 visse ad Amburgo. Dopo un primo
periodo influenzato da Šostakovič, la sua musica volge verso la serialità (
Musica per pianoforte
e orchestra da camera
, 1964), anche grazie all’incontro con Luigi Nono. Ben presto individua
una propria poetica, definita
polistilismo
, in cui convergono tradizione e sperimentazione
(
Quasi una sonata
, per violino e pianoforte, 1968). L’espressività della sua musica raggiunge
probabilmente un apice, per equilibrio formale e narrativo, nel
Quintetto
(1976), dedicato alla
memoria della madre. Schnittke raggiunge la notorietà anche in Europa grazie all’attività di
concertisti amici quali Gidon Kremer e Mark Lubotskij. Si citi la sua vasta produzione sinfonica
(
Terza sinfonia
, 1981) e i concerti per viola (1985) e per violoncello (1985-1986), nonché l’opera
Vita con un idiota
(1992). La produzione degli ultimi anni di vita (
Ottava sinfonia
, 1994) rivela
un’interessante ricerca di essenzialità.
Sergej Prokof’ev (1891-1953)
nacque a Soncovka, oggi Krasne, in Ucraina. Figura di primo
piano del modernismo musicale novecentesco, affiancò alla carriera internazionale di pianista
quella di compositore, con una ricca produzione che abbraccia ogni genere musicale. Studiò al
Conservatorio di Pietroburgo, diplomandosi in composizione (con Rimskij-Korsakov), direzione
d’orchestra e pianoforte. Gli studi condotti nell’ambito della tradizione russa si innestarono
sull’interesse per la musica occidentale d’avanguardia (Strauss, Debussy), che si diffondeva
in quegli anni a San Pietroburgo grazie alle serate ideate dal coreografo Sergej Djagilev. Dal
1918 in poi viaggiò quale concertista negli Stati Uniti, Inghilterra, Francia, acclamato ovunque.
Tornato nell’Unione Sovietica nel 1936, aderì all’ideologia socialista e fu per vari anni direttore
del Conservatorio di Mosca. Il regime fu prodigo di riconoscimenti ma anche di accuse, sicché
Prokof’ev fu autore, suo malgrado, anche di lavori di circostanza. Alcune sue tendenze potrebbero
essere riassunte quali quella dell’arcano, per esempio nella
Suite sciita
(1914), opera che tiene
testa allo Stravinskij della
Sagra della Primavera
, quella del fiabesco ora caricaturale ora poetico
(opera l’
Amore delle tre melarance
, 1919;
Pierino e il lupo
, 1936), quella dell’energico impegno
strumentale (cinque concerti per pianoforte e orchestra) e sinfonico.
Musica e Nuove Tecnologie
del Conservatorio Tartini di Trieste
Venerdì 4 novembre 2016 - ore 18
Auditorium del Museo Revoltella, via Diaz 27, Trieste
In collaborazione con la Scuola di Musica e Nuove Tecnologie
del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste
Quartetto Paul Klee (Venezia, Italia)
Alessandro Fagiuoli
,
violino I
Stefano Antonello
, violino II
Andrea Amendola
, viola
Luca Paccagnella
, violoncello
Andrea Cavallari
–
String Quartet n.2
per quartetto d’archi e live electronics
Giampaolo Coral –
Musica per quartetto d’archi
Claudio Ambrosini –
Ma misi me per l’alto mare aperto
Corrado Rojac –
Da quella notte nuova
*
Fausto Romitelli –
Natura morta con fiamme
per quartetto d’archi
ed elettronica
*prima esecuzione a Trieste
Quartetto Paul Klee
Costituitosi nel 1996, il Quartetto d’archi Paul Klee affonda le proprie radici nel repertorio
del Novecento, ma rivolge un peculiare interesse anche verso la musica dei nostri giorni. Tra
le esibizioni più significative del quartetto si ricordi i concerti per il Festival Internazionale
di Santander (Spagna), per il Galway Arts Festival (Irlanda), per il Festival Internazionale di
Alicante (Spagna), per il Teatro Regio di Parma, per il Cantiere d’Arte di Montepulciano, per la
stagione Nuovi Spazi Musicali a Roma, alla National Concert Hall di Dublino, alla fondazione
Peggy Guggenheim di Venezia, all’Auditorium Nacional de Madrid e al Festival Under
Construction di New York. Significativo, inoltre, il concerto dedicato a Messiaen, Dutilleux e
Xenakis tenuto nella Sala Grande del Gran Teatro La Fenice di Venezia nel 2006. Nel 2005 il
quartetto ha ricevuto il patrocinio della Fondazione Isabella Scelsi di Roma per la divulgazione
del repertorio quartettistico di Giacinto Scelsi; ha collaborato con molti artisti, tra i quali Jean-
Pierre Armengaud, Michel Portal e Tan Dun. Il Quartetto Paul Klee ha inciso per Stradivarius
(Milano) e New World Records (New York).
Andrea Cavallari (1974)
, nato negli Stati Uniti, si trasferisce in Italia in giovane età, dove
ha studiato pianoforte, composizione e arti visive. Dopo i diplomi in pianoforte e composizione
ha seguito corsi di perfezionamento con Franco Donatoni. Si è interessato di etnomusicologia
comparata e direzione d’orchestra. Nella sua musica si nota l’influenza di Luciano Berio, John
Cage, György Ligeti, ma anche di artisti come Jackson Pollock, Piero Manzoni, Rebecca Horn.
La sua musica è stata eseguita in Europa e negli Stati Uniti (Festival dei Due Mondi di Spoleto;
Documenta a Kassel; Ninety-seven Festival di Cincinnati, Ohio; Jornadas de Musica del Siglo
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