TRIESTE PRIMA 2016 - page 34-35

di Gerusalemme, seguendo le linee guida del docente che è stato suo punto di riferimento a New
York, Vladimir Usačevskij. Nel 2001 gli è stato assegnato il Premio Israele per la Musica. Dall’11
settembre 2012 Avni è cittadino onorario di Saarbrücken.
Georg Grün
(vedi sopra)
Hildor Lundvik (1885-1951)
, nato a Hille in Svezia, inizia gli studi scegliendo la facoltà
di giurisprudenza presso l’Università di Uppsala, ma coltiva contemporaneamente anche gli
studi musicali, sua autentica vocazione, alla Royal Swedish Academy of Music di Stoccolma,
diplomandosi nel 1912, e conseguendo nel 1919 anche il diploma in organo. Organista a San
Göran, a Stoccolma, dal 1928, dirige il Coro virile Bellman dal 1930 al 1950. La sua attività
compositiva è volta soprattutto verso la musica vocale, sebbene abbia scritto anche per orchestra
(
Piccola suite
) e molta musica pianistica. Tra la musica vocale si ricordi
Verlaine
-
stämning
(1937), per coro, tuttora molto eseguita. Da ricordare anche la cantata
Sången
, a tutt’oggi
popolarissima in Svezia. Lo stile compositivo di Lundvik può essere definito d’impronta lirica, di
un tardoromanticismo velato di tenue impressionismo.
Kurt Bikkembergs (1963)
, nato a Hasselt in Belgio, ha studiato composizione e direzione
d’orchestra al Lemmens Institute di Leuven. Ha avuto, tra i propri insegnanti, Luc van Hove; si
è perfezionato inoltre con Heinz Kratochwil. Dal 1986 insegna presso lo stesso istituto; dirige
diversi cori, tra cui il Coro del Teatro dell’Opera Fiamminga e il Coro della Cattedrale di San
Michele e Santa Gudula a Bruxelles. L’attività artistica di Bikkembergs si svolge soprattutto nel
paese natio, in Belgio. Autore fecondo, si dedica soprattutto alla composizione di musica sacra
(cantate e oratori), ma nella sua produzione spicca anche la musica da camera. È stato insignito
di numerosi premi, tra cui il Burgemeester Meyers Prijs, che gli è stato conferito dalla città
di Hasselt nel 1991, e il famoso Prijs Cera-Jeugd & Muziek Vlaanderen, per l’insigne opera
compositiva (1993).
Sven-Eric Johanson (1919-1997)
, nato a Västervik, è stato un compositore e organista
svedese. L’occupazione del padre, pastore della Chiesa della Missione, costrinse la famiglia a
numerosi trasferimenti in diverse parti della Svezia. Johanson trascorse quindi l’adolescenza a
Forshaga, dove iniziò a comporre da autodidatta. Iniziò gli studi musicali alla Scuola Popolare
di Musica ad Ingesund nel 1938, completandoli poi presso il Conservatorio Reale di Musica
di Stoccolma, dove si è laureato nel 1943 in pedagogia musicale e in organo nel 1946. Si è poi
perfezionato con Hilding Rosenberg (1944), Fartein Valen (1951) e Luigi Dallapiccola (1957).
Personaggio
bohemien
, è stato compositore prolifico (si pensi agli otto quartetti d’archi, composti
tra il 1947 e il 1981). Dopo gli iniziali approcci compositivi dodecafonici, ha sviluppato uno stile
personale, spesso dedito all’introduzione, nelle proprie composizioni, di strumenti inusuali, quali
la balalaika (
Concerto per balalaika e
orchestra
, 1961). Si citi la sua decima
sinfonia,
Symphonie Chez Nous
(1990),
e una sua produzione elettroacustica,
Rota Tenet
. È stato apprezzato anche
come organista. Morto nel 1997, è
sepolto a Göteborg. È stato insignito
di numerosi premi, tra cui il Premio
Atterberg nel 1985 e il Premio Hugo
Alfvén del 1990.
Daarler Vocal Consort
Per la cultura.
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