è la compresenza di umorismo e impegno etico, in una prospettiva dall’orizzonte sempre nuovo,
spesso decisa dalla libertà espressiva che Aperghis stesso richiede ai propri interpreti. Nel 2011
Georges Aperghis è insignito del prestigioso premio Mauricio Kagel.
Rolf Riehm (1937)
, nato a Saarbrücken in Germania, inizia gli studi di composizione nel 1958
con Wolfgang Fortner a Friburgo. Riehm è stato co-fondatore dell’Associazione per la Musica di
Francoforte, esperienza protrattasi dal 1964 al 1970. Dal 1968 ha insegnato presso la Rheinische
Musikschule di Colonia, dal 1974 al 2000 presso l’Università di Francoforte. Nel 2002 è stato
insignito del Premio Paul Hindemith della città di Hanau. Dal 2010 è membro dell’Accademia
delle Arti di Berlino. Nel proprio operato compositivo, utilizza un’intera gamma di espressioni
musicali, apparentemente non conciliabili, in un tutto dalla sonorità che potremmo definire
“radicale”. Per quanto concerne il suo teatro musicale si citi
Il silenzio delle sirene
(1994), tra le
opere orchestrali
Les Chants de la Revolution sont des Chants de l’Amour
(1989, rivisto 1998) per
soprano, orchestra ed elettronica, tra i concerti quello per violino,
Shifting
(1995), per la musica
da camera
Gracieusement
(1990) per viola, violoncello e contrabbasso, e tra i brani solistici
Scheherazade
(1990) per fisarmonica. La sua musica è stata diretta da direttori del calibro di Beat
Furrer ed eseguita da orchestre prestigiose, quali il SWR Sinfonieorchester. Marion Saxer ha
curato un volume di suoi scritti per la Neue Zeitschrift für Musik.
Isang Yun (1917-1995)
, compositore coreano, si è formato ed ha operato soprattutto in
Germania. Nato a Sancheong , nell’attuale Corea del Sud, ha iniziato gli studi di composizione
nel 1933, studiando a Osaka e Tokio. Durante la guerra partecipa al movimento indipendentista
coreano, è catturato e imprigionato dai giapponesi nel 1943. Dal 1953 insegna presso la Seoul
National University. Si perfeziona al Conservatorio di Parigi (1956-1957) e a Berlino Ovest
(1957-59) presso la Musikhochschule di Berlino con Boris Blacher, Josef Rufer e Reinhard
Schwarz-Schilling. Nel 1958 è a Darmstadt, dove si inizia a conoscere la sua musica. La première
del suo oratorio
Om mani padme hum
a Hannover nel 1965 gli dà fama internazionale; desta
particolare attenzione l’introduzione, nelle sue composizioni, di suggestioni musicali orientali,
tra cui la presenza di strumenti quali l’organo a bocca coreano
saenghwang
, o il ricco repertorio
di prassi ornamentali della tradizione coreana. Nel 1971 ottiene la cittadinanza tedesca. Yun ha
insegnato composizione alla Hochschule für Musik, Theater und Medien di Hannover (1969-
1971) ed alla Hochschule der Künste a Berlino Ovest (1977-1985). Tra i suoi allievi si citi Toshio
Hosokawa.
Beat Furrer
è nato a Schaffhausen (Svizzera) nel 1954. Trasferitosi a Vienna dal 1975, ha
studiato direzione d’orchestra con Otmar Suitner e composizione con Roman Haubenstock
Ramati presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst. Nel 1985 ha fondato il
Klangforum Wien, che ha diretto fino al 1992, e con il quale collabora tuttora come direttore.
Consegue notevole fama con la sua opera
Narciso
, eseguita nel 1994 al Festival “Steirischer
Herbst” all’Opera di Graz. Nel 1996 è stato compositore
in residence
al Festival di Lucerna.
Dall’autunno del 1991 Furrer insegna composizione presso la Hochschule für Musik und
Darstellende Kunst di Graz. È stato professore ospite presso la Hochschule für Musik und
Darstellende Kunst di Francoforte dal 2006 al 2009. Nel 2004 gli è stato conferito il Premio
Musica della città di Vienna; dal 2005 è membro dell’Accademia delle Arti di Berlino; nel 2006
gli è stato assegnato il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia. Dal 1980 Beat Furrer ha composto
una vasta gamma di opere, dalle quali si rileva una costante attenzione all’elaborata esplorazione
della voce umana e del suono strumentale.
Bernhard Lang (1957)
, nato a Linz, formatosi a Graz, è compositore, improvvisatore e
programmatore di applicazioni nell’ambito della musica elettronica. Il suo lavoro tenta di fondere
generi musicali e diverse suggestioni sonore in uno stile d’avanguardia dal quale comunque
emergono i vari stilemi inclusi, definibili (impropriamente) quali musica contemporanea,
musica classica europea, jazz, free jazz, rock, punk, techno, musica elettronica. Le sue opere
sono eseguite in prestigiosi festival (Steirischer Herbst, Wien Modern, Donaueschingen) e
comprendono sia brani solistici e cameristici sia grandi pezzi d’insieme per orchestra e teatro
musicale. Lang è attivo anche nell’ambito della musica per il teatro, la danza, il cinema e delle
installazioni sonore. La fama internazionale è raggiunta con il ciclo
Differenz
/
Wiederholung
, in
cui si esaminano aspetti musicali legati ai relativi approcci filosofici proposti da Gilles Deleuze.
Un altro interessante aspetto della sua produzione è il “riciclo” della musica storica, che Lang
persegue utilizzando procedimenti auto-programmati, applicando filtri e processi permutativi
(ciclo
Monadologie
). La sua opera
I hate Mozart
, su libretto di Michael Sturminger, composta
per il festival Mozart nel 2006 a Vienna, ha destato grande scalpore. Dal 1984 al 1989 ha lavorato
presso il Conservatorio di Graz. Nel 1989 inizia ad insegnare presso l’università della stessa città.
Nel 2007 è stato compositore
in residence
presso il Teatro di Basilea.
Trio Catch
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