TRIESTE PRIMA 2015 - page 28

convenzionali. Ha insegnato a Stoccarda e a Hannover. Tra i suoi allievi più importanti si
ricordano Mark Andre e Clemens Gadenstätter.
Pierluigi Billone (1960)
, di origini italiane, vive e lavora a Vienna. Ha studiato composizione
con Salvatore Sciarrino e Helmut Lachenmann. La sua musica è stata interpretata da gruppi
di prestigio quali il
Klangforum Wien
, l’
Ensemble Intercontemporain
o l’
Ensemble Modern
,
ed è presente in festival internazionali come i
Donaueschinger Musiktagen
, il
Wien Modern
o
il
Festival d’Automne
di Parigi. Trasmissioni radio dei più importanti enti radiofonici (
BBC,
WDR, ORF
) hanno reso nota la sua musica anche oltre i confini europei. Di rilievo la sua
stretta collaborazione artistica con il direttore Emilio Pomárico, i percussionisti Christian
Dierstein e Adam Weisman, e i cantanti Frank Wörner e Alda Caiello, per i quali ha scritto
numerosi pezzi e parti solistiche. Per il suoi lavori è stato insignito di numerosi premi
internazionali di composizione, tra cui il
Kompositionspreis der Stadt Stuttgart
(1993), il
Busoni-
Kompositionspreis
della Accademia delle Arti di Berlino (1996) e il
Claudio Abbado – Wiener
Internationaler Kompositionspreis
di Vienna (2004). Pierluigi Billone è stato
visiting professor
all’Università per la Musica di Graz. È regolarmente invitato a tenere seminari di composizione
(ad esempio ai
Corsi estivi
di Darmstadt). La sua musica appare per importanti etichette
discografiche, tra cui
Kairos
e
Stradivarius
.
Luigi Nono (1924-1990)
, nato a Venezia, studiò al conservatorio della sua città, dove si
avvicinò al serialismo. Fu allievo di Gian Francesco Malipiero, Bruno Maderna e Hermann
Scherchen. Dal 1950 al 1960 frequentò i
Ferienkurse für Neue Musik
a Darmstadt, dove incontrò
compositori come Edgar Varèse e Karlheinz Stockhausen. Rigettò progressivamente l’approccio
analitico del serialismo a favore dell’integrità del fenomeno musicale (
Il canto sospeso
, 1956,
che lo fece conoscere come compositore politicamente impegnato su posizioni antifasciste). A
partire dal 1956 Nono si interessò sempre più alla musica elettronica, a partire dall’esperienza
di quell’anno presso l’
Elektroakustische Experimentalstudio
fondato da Scherchen. La sua
prima composizione per nastro magnetico fu
Omaggio a Vedova
(1960); tra i lavori successivi
...sofferte onde serene...
per pianoforte e nastro
magnetico (1976), dedicate a Maurizio Pollini.
Con quest’opera, il compositore iniziò una fase
del suo sviluppo radicalmente nuova e più intima.
Nel corso degli anni Ottanta, attraverso Cacciari,
Nono fu introdotto alla conoscenza degli scritti
di Walter Benjamin, le cui idee sulla storia sono
alla base della monumentale opera
Prometeo
- Tragedia dell’ascolto
(1984/85). È forse la
massima realizzazione del noniano
teatro della
coscienza
; qui si tratta di un teatro invisibile, nel
quale la produzione del suono e la sua proiezione
nello spazio hanno un ruolo essenziale nella
drammaturgia stessa dell’opera, probabilmente
il suo contributo più originale alla storia della
musica.
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