TRIESTE PRIMA 2015 - page 27

i concerti e gli interpreti
Venerdì 4 dicembre 2015
Auditorium del Museo Revoltella, Trieste, ore 18
In collaborazione con la Scuola di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio
“G. Tartini” di Trieste
L’Oriente occidentale
Ensemble Interface (Francoforte, Germania)
Andrea Nagy,
clarinetto
Agnieszka Koprowska-Born,
percussioni
Marco Fusi,
viola
Anna D’Errico,
pianoforte
Helmut Lachenmann –
Dal niente – Intérieur III
(1970) per clarinetto
Pierluigi Billone –
Mani.Mono
(2007) per spring drum
Luigi Nono –
…sofferte onde serene…
(1976) per pianoforte e nastro
Helmut Lachenmann –
Ein Kinderspiel
(1980) per pianoforte
Hänschen klein – Wolken im eisigen Mondlicht – Akiko
– Falscher Chinese, ein bisschen besoffen – Filterschaukel –
Glockenturm – Schattentanz
Trio fluido
(1966/68) per clarinetto, viola e percussione
Ensemble Interface
, fondato a Francoforte sul Meno nel 2009, ha l’ambizione di contribuire
a definire la scena musicale colta attuale secondo una linea oramai consueta, cercando al
contempo però di aprirle nuove prospettive: con lo strumento, naturalmente, ma anche con la
voce, l’elettronica e la teatralità. Georges Aperghis, Peter Eötvös, Brian Ferneyhough e Beat
Furrer sono solo alcuni tra i prestigiosi personaggi con i quali l’ensemble collabora, senza però
dimenticare i compositori più giovani, per i quali si è impegnato con particolare dedizione. I sei
musicisti che si sono incontrati nell’
Ensemble Modern Academy
sono ospiti di festival prestigiosi,
quali i
Corsi Internazionali Estivi per la Nuova Musica
di Darmstadt o il
Festival Impulse Graz
,
o di importanti sale, quali il
Teatro Dal Verme
di Milano.
Interface
ha organizzato numerosi
laboratori per compositori e musicologi, ad esempio presso l’Università
Goethe
di Francoforte, o
le Accademie di musica di Ankara, Singapore, Brisbane e Sydney.
Helmut Lachenmann (1935)
,
nato a Stoccarda, studia pianoforte e composizione al
conservatorio della sua città dal 1955 al 1958. Successivamente, segue privatamente le lezioni
del compositore Luigi Nono, a Venezia, cui rimarrà sempre legato da profonda amicizia. È
stato inoltre allievo di Karlheinz Stockhausen a Colonia. Nel 2008 riceve il
Leone d’oro
alla
carriera del
52° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia
. La
motivazione descrive mirabilmente la sua personalità artistica: “Amatissima e controversa, la
musica di Helmut Lachenmann ha avuto ed ha una grande influenza sui compositori di almeno
due generazioni. La concezione molto radicale e utopica a un tempo di un suono disseccato,
spogliato di peso semantico fino a raggiungere uno stato che si può definire «minerale», ha
emblematicamente siglato le estreme conseguenze dell’avanguardia musicale strutturalista”.
Il suo nome è spesso associato anche alla
musica concreta
, poiché Lachenmann ha descritto le
sue composizioni come
musica concreta strumentale
, la quale implica un linguaggio musicale
che abbraccia la totalità del mondo sonoro accessibile mediante tecniche interpretative non
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