i concerti e gli interpreti 28 29 Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968) studiò al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze Pianoforte e Composizione (quest’ultima con Ildebrando Pizzetti). Come concertista e compositore riscosse consensi in tutta Europa sin dal 1918. Nel 1925 fu rappresentata al Teatro La Fenice di Venezia l’opera La mandragola; Arturo Toscanini e la New York Philharmonic Orchestra presentarono diverse sue opere, tra cui I profeti (Concerto per violino no. 2) nel 1933 con Jascha Heifetz come solista. A Firenze prese parte attiva alla vita musicale e culturale, non solo con la sua musica ma con una vasta produzione saggistica e collaborando con Vittorio Gui alla nascita del Maggio Musicale Fiorentino. Nel 1939 a causa delle leggi razziali si vide costretto a lasciare l’Italia; si trasferì negli Stati Uniti, stabilendosi a Hollywood, dove lavorò per la Metro-Goldwyn-Mayer affermandosi come autore di colonne sonore. Accanto alla carriera cinematografica, Castelnuovo-Tedesco continuò la sua attività di compositore e dal 1946 lavorò come insegnante di Composizione al Conservatorio di Los Angeles. Nel 1946 ottenne la cittadinanza americana, ma rimase molto legato all’Italia: nel 1961 fu rappresentata al Maggio Musicale Fiorentino l’opera Il mercante di Venezia. Nel 2005 venne pubblicata in Italia l’autobiografia con il titolo Una vita di musica: un libro di ricordi. Stefano Cascioli (1995) si diploma in Pianoforte sotto la guida di Massimo Gon presso il Conservatorio di Trieste, e in Violino e Composizione al Conservatorio di Udine, rispettivamente con Diana Mustea e Mario Pagotto. È inoltre diplomato in Direzione d’Orchestra con Donato Renzetti presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. La sua formazione comprende masterclasses con maestri del calibro di Aldo Ciccolini, Paul Badura-Skoda, Maria Grazia Bellocchio, Sandro Gorli e Robert Levin (Mozarteum di Salisburgo). In veste di compositore è stato eseguito in numerose stagioni legate alla musica contemporanea, quali il Mittelfest di Cividale e il festival GAMO di Firenze. Dal 2019 è Maestro Collaboratore con Obbligo di Direzione al Teatro di Erfurt. Ha inciso per Stradivarius l’opera integrale di Francesco Pennisi per pianoforte solo. Particolarmente attento alle nuove scoperte musicologiche, ha approfondito lo studio del violino barocco e della prassi esecutiva filologica con Enrico Onofri, Elisa Citterio ed Enrico Gatti. Vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il Moncalieri e il Città di Treviso, si è esibito per importanti festival di musica moderna e contemporanea, tra cui Rondò (Milano), Settimana della Musica Contemporanea (Novara) e Festival Satie (Trieste). Sabato 5 dicembre 2026 ore 17.30 Chiesa Evangelica Battista, Pordenone Domenica 6 dicembre 2026 ore 11 Biblioteca civica “don Gilberto Pressacco”, Codroipo, Udine Il suono francese a cura di Corrado Rojac Sabato 5 dicembre 2026 ore 18 Chiesa Evangelica Battista, Pordenone Domenica 6 dicembre 2026 ore 11.30 Biblioteca civica “don Gilberto Pressacco”, Codroipo, Udine Preludi Enrico Bortolotti, pianoforte Olivier Messiaen da Huit préludes: 1908 – 1992 La colombe Un reflet dans le vent Claude Debussy Préludes, Livre I 1862 – 1918 I … Danseuses de Delphes II … Voiles III … Le vent dans la plaine IV … “Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir” V … Les collines d’Anacapri VI … Des pas sur la neige VII … Ce qu’a vu le Vent d’Ouest VIII … La fille aux cheveux de lin IX … La sérénade interrompue X … La Cathédrale engloutie XI … La danse de Puck XII … Minstrels
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