Trieste PRIMA 2026

i concerti e gli interpreti 27 26 Sabato 28 novembre 2026 Centro Musicale Sloveno “Glasbena Matica”, Gorizia Domenica 29 novembre 2026 Casa della Musica di Cervignano, Udine Progetto I giovani e la musica contemporanea ore 17.30 Ascoltare guardare immaginare a cura di Matteo Chiodini Sabato 28 novembre 2026 Centro Musicale Sloveno “Glasbena Matica”, Gorizia Domenica 29 novembre 2026 Casa della Musica di Cervignano, Udine Progetto I giovani e la musica contemporanea ore 18 La musica racconta Matteo Chiodini, chitarra Giacomo Segulia, voce Giampaolo Coral Bohème per tenore e chitarra 1944 – 2011 (versione completata da Stefano Cascioli)* Mario Castelnuovo-Tedesco Platero y Yo op.190 (1960) 1895 – 1968 Platero – Amicizia – Rondini – Passeri Domenica – Primavera – Ronsard – Il Pozzo Il Fiore – del Cammino – Melancolia – A Platero Stefano Cascioli dalle Canzoni Triestine (2026)* 1995 Sul far del giorno – Mio fio – El merlo Malinconia – Una lagrima – Il dialetto triestin *Prima esecuzione assoluta Giacomo Segulia si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine nel 2014. Approfondisce gli studi di Commedia dell’Arte a Parigi frequentando nel 2013 lo Stage Internazionale di Commedia dell’Arte diretto da Carlo Boso. Nel 2017 frequenta a Venezia il Corso di Alta Specializzazione L’Attore per l’Arte (organizzato da Accademia Teatrale Veneta, Fondazione Cini e Università Ca’ Foscari). Dal 2018 intraprende lo studio del canto lirico diplomandosi nel 2022 presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia. Attualmente è iscritto al Biennio Specialistico di Canto Lirico presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Come attore ha lavorato con diversi registi, quali Massimo Navone o Davide Calabrese; come cantante ha debuttato nel 2023 al Teatro “G. Verdi” di Trieste nel ruolo di Mercurio nell’operetta Orfeo all’inferno di J. Offenbach; come regista ha curato l’allestimento de Il barbiere di Trieste nel 2021 e di Notti bianche nel 2023 e nello stesso anno è stato assistente alla regia di Paolo Valerio nell’allestimento de La coscienza di Zeno (produzione Il Rossetti – Teatro Stabile del Fvg). Matteo Chiodini (1998) ha studiato con Pier Luigi Corona presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, e con Arturo Tallini, Giovanni Puddu e Matteo Mela all’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola. Come solista si è esibito in numerosi festival tra cui il Castelnuovo-Tedesco di Treviso, per Asolo Musica, per Imola Summer Music, per il Sei Corde d’Autunno, per Ateneo Musica Basilicata, per l’Accademia Musicale dell’Università di Novi Sad (Serbia) e per il Festival Áureo Herrero di Avila (Spagna). Grazie a una recente collaborazione con il CIDIM si è esibito per gli Istituti Italiani di Cultura di Istanbul (Turchia), Atene (Grecia) e in duo con la flautista Euridice Pezzotta a Il Cairo (Egitto) e a Fes (Marocco). Ha frequentato corsi di perfezionamento presso l’Accademia Praeneste di Roma con Arturo Tallini e per due anni ha conseguito il Diploma di Merito presso i Corsi dell’Accademia Chigiana di Siena nella classe di Giovanni Puddu. Allo studio della chitarra accosta lo studio della direzione d’orchestra di cui ha concluso il biennio sotto la guida di Marco Angius presso lo stesso Conservatorio di Trieste. Come direttore ha recentemente vinto il Premio dell’Orchestra e del Pubblico al Concorso per Giovani Direttori Peter Maag, organizzato dalla Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto. Giampaolo Coral (vedi concerto del 16 novembre)

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