i concerti e gli interpreti 19 18 Lunedì 16 novembre 2026 Sala del Ridotto del Teatro “G. Verdi”, Trieste ore 19.30 Musica e pittura incontro con Fabián Pérez Tedesco a cura di Corrado Rojac ore 20 Suggestioni pittoriche Roberto Fabbriciani, flauto Ivan Novinc, violino Cantus Ansambl Ivan Josip Skender, direttore Fabián Pérez Tedesco Dialoghi nella stanza rossa 1963 per violino solista e ensemble* Giampaolo Coral Intavolature per quintetto di fiati (1970-1987)** 1944 – 2011 Aurora consurgens per violino solo e ensemble (2002)* Cesare Valentini Concerto di Zagabria per flauto ed ensemble ** 1967 Ivan Josip Skender Pet crteža za trojicu** 1981 Helena Skljarov Mirrors** 1993 *Prima esecuzione assoluta **Prima esecuzione in Italia Il flautista Roberto Fabbriciani inizia gli studi musicali nel 1957, dapprima sotto la guida di Mario Gordigiani, poi con Severino Gazzelloni. Fabbriciani diviene assistente di Gazzelloni all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e giovanissimo fa parte dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Inizia la carriera da solista, collaborando con importanti compositori tra cui Camillo Togni, con il quale studia composizione. Importanti gli incontri con i maggiori compositori del nostro tempo, quali Luciano Berio, Pierre Boulez, John Cage, Elliot Carter, Franco Donatoni e numerosi altri, i quali gli hanno dedicato innumerevoli opere da lui eseguite in prima assoluta. Ha suonato come solista con direttori quali Claudio Abbado, Peter Maag, Bruno Maderna o Riccardo Muti, e con orchestre quali l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i Berliner Philharmoniker, presso prestigiosi teatri ed istituzioni musicali, quali il Teatro alla Scala di Milano, la Filarmonica di Berlino, la Suntory Hall di Tokyo o la Carnegie Hall di New York. Ha partecipato a festivals quali la Biennale di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino o il festival di Donaueschingen. E’ autore di opere musicali e testi didattici adottati nei percorsi della didattica musicale internazionale, editi da Ricordi e Suvini Zerboni. Tra le sue recenti composizioni: Glacier in Extinction, Alchemies, Conversazione su Tiresia (con Andrea Camilleri) o Con il cielo dentro (per i seicento anni della cupola del Brunelleschi). Il Cantus ansambl è un ensemble che coniuga l’eccellenza individuale con la forza collettiva: i suoi membri sono strumentisti di altissimo livello, aperti all’improvvisazione, alla sperimentazione e ai progetti interdisciplinari, sicché hanno plasmato un nuovo pubblico, pronto a sperimentare le proprie capacità uditive nel suono contemporaneo. Sotto la direzione stabile di Ivan Josip Skender, l’ensemble collabora con numerosi artisti croati e internazionali. In vent’anni di attività, l’ensemble ha eseguito circa seicento opere, presentato in prima assoluta oltre cento composizioni e collaborato con quasi tutti i compositori croati più importanti. Indipendentemente dall’anno di composizione – che sia del 1915 o del 2015 – Cantus propone qualsivoglia brano con freschezza e attualità. Il lavoro dell’ensemble è ben riassunto nel motto: “Aggiungete un pizzico di follia alle vostre intenzioni”. Ivan Josip Skender (1981) ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra presso l’Accademia di Musica dell’Università di Zagabria, con Željko Brkanović e Vjekoslav Šutej, perfezionandosi con Klaus Arp, Zubin Mehta e Uroš Lajovic nella direzione e in composizione con Michael Jarrell e József Soproni. Eseguito in numerosi paesi, vincitore della borsa di studio “Rudolf e Margita Matz” per giovani compositori, ha al suo attivo una vasta produzione, tra cui l’opera Šuma Striborova, l’opera croata contemporanea più eseguita. In qualità di direttore d’orchestra, ha collaborato con numerosi ensemble croati e internazionali, dedicandosi in particolare alla diffusione della musica contemporanea (è direttore stabile del Cantus ansambl dal 2012). Ha diretto o presentato in prima assoluta centinaia di composizioni di autori croati contemporanei. Tra i premi ricevuti il Premio Boris Papandopulo della Società dei Compositori Croati e il Premio Nazionale Croato Vladimir Nazor per i risultati complessivi raggiunti nella composizione e nella direzione d’orchestra. Attualmente è professore associato nel Dipartimento di Direzione d’Orchestra presso l’Accademia di Musica dell’Università di Zagabria. Dal 2019 è membro del Consiglio Artistico della Biennale di Musica di Zagabria.
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