i concerti e gli interpreti 15 14 Sabato 7 novembre 2026 Conservatorio “G. Tartini”, Trieste in collaborazione con il Conservatorio “G. Tartini” ore 17.30 Comporre oggi incontro con Mario Pagotto a cura di Corrado Rojac ore 18 Nel suono della pioggia Valentina Danelon, violino Nicoletta Sanzin, arpa Philip Glass Opening 1937 Valerij Kikta dalla Sonata per violino e arpa 1941 Metamorphoses Michio Miyagi Haru no Umi - 春の海 (Il mare in primavera) 1894 – 1956 (arr. Josef Molnar) Mario Pagotto Listen! Rain is speaking 1966 per violino e arpa* Alojz Ajdič Evterpa 1939 Arvo Pärt Spiegel im Spiegel 1935 Giulio Viozzi Calmo e Appassionato 1912 – 1984 per arpa sola Bernard Andrès Zerbina 1941 Divertissement per violino e arpa *prima esecuzione assoluta Il duo Danelon Sanzin ha iniziato il proprio sodalizio nel 2020 in occasione dell’invito a esibirsi per Mittelfest, nell’edizione dedicata al tema dell’empatia, con un concerto intitolato “Meditation”. In questi sei anni hanno proseguito il loro progetto come duo, ideando programmi e ricercando percorsi musicali per molteplici rassegne e stagioni musicali italiane. Valentina Danelon si diploma presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto sotto la guida di Michele Lot e prosegue gli studi al Conservatorio della Svizzera Italiana (Lugano) laureandosi nella classe di Valerij Gradov. Si perfeziona con Julia Berinskaja e Renato Zanettovich. In duo vince il Primo Premio Assoluto al XXVI Premio “L. Caraian” per la Musica da Camera a Trieste e il Primo Premio al XVIII Concorso di Musica da Camera “G. Rospigliosi” di Pistoia. Ha suonato come solista con numerose orchestre, tra cui I Solisti Veneti, la Nuova Orchestra da Camera “F. Busoni” di Trieste e l’Orchestra Filarmonica Mihail Jora (Romania). È vincitrice di numerosi premi, quali il Primo Premio al “XI Canetti International Music Festival” (Francia). Ha collaborato con prestigiose istituzioni musicali italiane, quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI di Torino, l’Orchestra del Gran Teatro La Fenice di Venezia o l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e nel campo della musica contemporanea con numerosi gruppi, tra cui l’Ensemble Sentieri Selvaggi. A luglio è uscito per Brilliant Classics il CD monografico dedicato al compositore triestino Eugenio Visnoviz, nel centenario della nascita, inciso in duo con la pianista triestina Cristina Santin, con la quale forma un duo stabile da diversi anni. Nicoletta Sanzin, diplomata presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine sotto la guida di P. Tassini, si è perfezionata negli USA con E. Malone e S. Mc Donald e in Italia con E. Zaniboni all’Accademia di S. Cecilia; nel 2006 ha inoltre conseguito la Laurea Specialistica in Discipline Musicali a Indirizzo Interpretativo in Arpa presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria. Vincitrice assoluta del Concorso Internazionale “E. Porrino” nel 1992, ha al suo attivo numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali. Si è esibita ai World Harp Congress di Vienna, Parigi, Dublino, Hong Kong e Cardiff e ai Simposi Europei dell’Arpa a Norimberga e Perugia. Ha collaborato con numerose orchestre (tra cui l’Orchestra del Teatro “G. Verdi” di Trieste, l’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, l’Orchestra del Teatro alla Scala e l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia in Roma). Dal 1995 al 2001 è stata Prima Arpa della Slovenska Filharmonija di Lubiana con cui si è spesso esibita anche come solista. Registra regolarmente per emittenti radiofoniche e televisive in Italia e all’estero; ha all’attivo più di venti CD, tra i più recenti il “Nino Rota Chamber works”, pubblicato da DECCA. Molto attiva anche nel campo della musica contemporanea, collabora stabilmente con lo Slowind Quintet di Lubiana e con l’ExNovo Ensemble di Venezia. E’ titolare della Cattedra di Arpa presso il Conservatorio “G.Tartini” di Trieste. Philip Glass (1937) studia matematica e filosofia alla University of Chicago; alla Juilliard School si dedica alle tastiere. Tra i suoi insegnanti di composizione, Vincent Persichetti, William Bergsma e, a Parigi, Nadia Boulanger. Lavora poi con Ravi Shankar (film “Chuppaqua”, 1966), collaborazione da cui il suo iter compositivo si confronta con le proprietà ipnotiche dei ritmi indiani, avvicinandolo al “minimalismo”, termine che Glass giudica improprio e che preferisce sostituire con “musica dalle strutture ripetitive”. Il compositore americano forma poi un gruppo, negli anni ‘60, a New York, collaborando con numerose gallerie d’arte; produce molta musica per il teatro (tra cui Einstein on the Beach, creata con Robert Wilson); scrive anche per ensembles più vicini alla tradizione (quartetto d’archi, orchestra sinfonica). Memorabili la sua produzione per il cinema (con registi come Martin Scorsese o Woody Allen) e le collaborazioni con artisti rock, quali Brian Eno o David Bowie. Nel 1995 è stato nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal governo francese. Nel 1996 compone le musiche per le Olimpiadi di Atlanta; nel 1999 vince il Golden Globe (grazie a The Truman Show) e nel 2003 il premio BAFTA, con The Hours.
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