TRIESTE PRIMA 2018

tenere corsi e seminari di composizione presso varie istituzioni italiane e straniere. La sua estetica compositiva intanto andava evolvendo verso una maggiore semplicità, grazie anche all’utilizzo di materiali diatonici. Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti internazionali, tra cui il primo premio del concorso della Società Internazionale di Musica Contemporanea (SIMC) nel 1963 nonché il Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana assegnatogli nel 1992. La sua musica viene correntemente eseguita e radiotrasmessa in Italia e all’estero (Teatro alla Scala di Milano, Biennale di Venezia, Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma). Galindo Guillermo (1960), compositore americano di origini messicane, è stato definito “compositore sperimentale”, “architetto del suono”, “performance artist”; probabilmente perché ridefinisce i limiti tra la musica e le altre arti, spesso integrandone il messaggio con valenze politiche, sociali, spirituali. Dopo gli studi al Conservatorio Nazionale di Città del Messico, infatti, dal 2006 decide di seguire una propria pratica artistica, che fonde suono, immagine, teatro ed abbraccia tutti i generi musicali, da brani per strumento solo attraverso la musica da camera e sinfonica fino all’opera, affiancati da interazioni elettroniche, sculture, ideazioni di nuovi strumenti musicali, installazioni tridimensionali e improvvisazione. Tra le sue opere si citi le due sinfonie commissionate dalla Mexico University Symphony Orchestra e dalla Oakland Symphony Orchestra; i Border Cantos , nati dalla collaborazione con il fotografo americano Richard Misrach, installazione sonora presentata all’Amon Carter Museum of Art (Texas, 2016), al Crystal Bridges Museum (Arkansas, 2017) ed alla Pace Gallery (New York, 2017). Il Kronos Quartet gli ha commissionato Remote Control , brano “interattivo” presentato al San Francisco Festival quest’anno. Attualmente insegna al California College of Arts. Adriano Guarnieri (1947), nato a Sustinente (Mantova), ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Bologna, diplomandosi in Musica Corale, sotto la guida di T. Gotti, e in Composizione, nella classe di G. Manzoni. Inizialmente ha affiancato all’attività di compositore quella di direttore di ensemble, fondando nel 1975 a Firenze il Nuovo Ensemble Bruno Maderna con cui ha presentato numerose prime esecuzioni in Ungheria, alla Biennale di Venezia, a Milano (Musica nel nostro tempo), Firenze (Estate Fiesolana) ecc., per poi dedicarsi esclusivamente alla composizione. I suoi primi lavori risentono dell’originaria matrice strutturalistica, come Alia per orchestra; sul finire degli anni 70, con la trilogia dei Pierrot , si cominciano a delineare i tratti di un percorso assolutamente personale, definito “cantabilità materica”. Nella stessa direzione va inteso l’aspetto grafico delle partiture, esuberanti di indicazioni dinamiche e agogiche che determinano nel contempo il suono e la forma. Negli anni Ottanta è con il flauto e il violino, attraverso le personalità interpretative di Annamaria Morini e di Enzo Porta, che si sintonizza in modo privilegiato la sua sensibilità timbrico-espressiva ( Preludio alla notte , per flauto; Arco , per violino). Negli stessi anni nasce il rapporto con i testi poetici di Pasolini, che si espleta con l’azione lirica Trionfo della notte , un’opera “non narrativa” andata in scena al Teatro Comunale di Bologna nel 1987 e insignita del Premio Abbiati. Nel 1995 inizia una lunga collaborazione con il poeta Giovanni Raboni, da cui nascono diverse opere per soli, coro e orchestra, tra cui Pensieri canuti . Giampaolo Coral vedi concerto del 16 novembre Rainer Bischof (1947), nato a Vienna, ha studiato composizione e direzione all’Università di Musica della sua città dal 1965 al 1967. Gli anni di apprendistato con Hans Erich Apostel, una delle massime autorità nell’ambito degli studi sulla dodecafonia, lasciano in lui un’impronta indelebile. Dal 1965 al 1973, presso la stessa Università, si dedica allo studio della giurisprudenza, della filosofia, della storia dell’arte e della pedagogia. Dal 1984 al 1988 ha lavorato nel dipartimento culturale della città di Vienna, presiedendo dal 1984 al 1986 l’Unione dei Compositori Austriaci. Dal 1986 è vice presidente della fondazione Alban Berg. Dal 1988 in poi, Bischof è nel direttivo dei Wiener Symphoniker e dal 1991-2015 è stato presidente dell’International Gustav Mahler Gesellschaft. Attivo a livello internazionale come docente ospite in varie università, dal 1996 è docente di composizione al Konservatorium Privatuniversität di Vienna. È stato insignito di numerose onorificenze, tra cui, nel 1984, del Premio della Città di Vienna per la Musica. Pubblica per Doblinger; le sue musiche, tra cui si citi Valenciana , per chitarra e organo (2006), sono eseguite nei festival più importanti. James Mobberley (1954), compositore americano, insegna attualmente all’Università del Missouri. Vincitore del Premio Roma e del Premio Guggenheim, si è interessato a tutti i generi musicali, dalla musica sinfonica all’elettroacustica, dalla musica per la danza alla musica da film. Ha ricevuto commissioni dalla fondazione Fromm (Università di Harvard), dalla fondazione Koussevitzky e da numerosi ensemble ed artisti. È stato Composer in Residence presso la Kansas City Symphony (1992-1999) e Visiting Composer presso la Taiwan National Symphony (1999) e la Fort Smith Symphony (2000). È vincitore di numerosi premi, tra cui il premio della John Simon Guggenheim Memorial Foundation e il premio della Van Cliburn Foundation. Ha fatto parte di commissioni di nomina per importanti realtà, tra cui l’American Academy a Roma, la fondazione Fromm, la Bush Foundation e il Missouri Arts Council. Numerose le incisioni di sue musiche, per Black Canyon, Bridge, Capstone, Centaur ed Everglade; un cd monografico è uscito per Albany, protagonista l’Orchestra Nazionale della Repubblica Ceca. Pubblica per Edipan (Roma). Michele Tadini (1964) si è diplomato al Conservatorio G.Verdi di Milano in chitarra con R. Chiesa, in nuova didattica della composizione con S. Gorli e G. Manzoni e in musica elettronica con R. Sinigaglia. Ha studiato composizione con F. Donatoni all’Accademia Chigiana di Siena, dove ha conseguito il diploma di merito e una borsa di studio per il Conservatorio di Parigi. Nel 1991 è stato ospite ai corsi di Darmstadt. Nel 1998 è stato selezionato per lo Stage dell’IRCAM. Dal 1997 le sue partiture sono edite da Suvini Zerboni. Dal 1998 è docente di musica elettronica nei corsi di formazione di Tempo Reale. Ha al suo attivo diverse composizioni, pezzi acustici e pezzi con utilizzo dell’elettronica e i suoi lavori hanno trovato esecuzione nell’ambito di prestigiose rassegne, tra le quali il Festival di musica elettronica dell’E.M.S. (Stoccolma), Milano Musica, Musique italienne (Toulouse) e il festival Nieuw Ensemble (Amsterdam). Ha composto musiche di scena per numerosi spettacoli teatrali, musiche per installazioni sonore, balletti e produzioni di teatro-musica. Tra queste produzioni troviamo The chinese four seasons , balletto rappresentato a Londra nel ‘91. Dal 1990 è socio di AGON, con cui ha collaborato alla realizzazione di numerose produzioni musicali, tra le quali la parte elettronica dell’opera Blimunda di A.Corghi (1990) e del Concerto Grosso per cinque tastiere ed orchestra di Donatoni (1990-92). Nel 1996 ha curato la ricostruzione dei nastri magnetici e la progettazione del live electronics per la riedizione critica di Don Perlimplin di Bruno Maderna. Luisa Sello 22 23

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