TRIESTE PRIMA 2018

Competition for Composers, e molti altri. Tra le sue opere sinfoniche, ricordiamo il Requiem per Jan Palach e altri (1969) per orchestra, Tout à coup e comme par jeu (1983) per flauto e orchestra; Amras per violino ed orchestra (1992); nel repertorio lirico, Favola (1977), Mr. Hyde? (1980) e Demoni e fantasmi notturni della città di Perla (1997). Vasta la produzione di musica corale, di musiche di scena, e nell’ambito della musica da camera; quest’ultima vive di una luce particolare soprattutto nelle opere vocali, ispirate da Goethe, Trakl, Hölderlin, e altri. La sua musica è stata eseguita in numerosi festival internazionali da interpreti ed ensembles di chiara fama (EnsembleIntercontemporain, Klangforum Wien, Wiener Collage, ecc.) Stefano Taglietti (1965), compositore italiano, nato a Roma, inizialmente allievo di Sylvano Bussotti, ritiene importante per la sua formazione soprattutto l’incontro con Hans Werner Henze. Nella sua musica si rinnova continuamente l’esigenza di filtrare materiali e strategie all’interno di un linguaggio unitario, complesso, comunicativo. Ha composto numerosi lavori per organici che vanno dalla musica corale a quella orchestrale, dalla musica da camera all’elettroacustica, dalla musica per il teatro a quella per l’immagine. Dal 1994 lavora con l’artista visivo Bizhan Bassiri. Sue composizioni sono state eseguite presso importanti realtà musicali, quali la Philharmonie di Berlino (2001), l’Opera di Norimberga (2001) , il XVIII Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano(1993), il Creux de l’enfer di Thyers (Francia, 1996), il Museo Laboratorio dell’università “La Sapienza” in Roma (2001), il Brandeis Electro-Acoustic Music Studio di Boston (2000), l’Università di Cincinnati (USA, 2004). Pubblica per RAI-TRADE, Chester Music London, Edipan. È da diversi anni attivo come pianista, interprete della propria musica, in improvvisazioni in solo e in gruppi con artisti tra cui si citi Evan Parker, Walter Prati e Giancarlo Schiaffini. Attualmente insegna al Conservatorio di Foggia. Paolo Rotili (1959), compositore italiano, nato a Roma, si diploma in Composizione con M. Bortolotti al conservatorio di S. Cecilia. Negli stessi anni frequenta il corso di composizione con G. Manzoni alla Scuola di musica di Fiesole e approfondisce la sua formazione sull’analisi musicale con M. De Natale. Recentemente, al Conservatorio di S. Cecilia, si diploma in Musica Elettronica con G. Nottoli. Partito da posizioni che si possono far ricondurre al movimento della post-avanguardia, con ampio uso della citazione e del montaggio, negli anni si è interessato alla plasticità del gesto sonoro, alla sua connotazione timbrica e alla sua valenza espressiva in un ambito formale narrativo, sperimentando le più svariate tecniche strumentali e ricorrendo all’ausilio delle tecnologie elettroacustiche. Ha lavorato con musicisti di fama internazionale, tra cui Claude Delangle, Enzo Porta, l’Algoritmo Ensemble, l’Icarus Ensemble; sue musiche sono state eseguite presso importanti istituzioni musicali, quali Gaudeamus, Autunno di Varsavia, Teatro Colon di Buenos Aires, il Conservatorio Centrale di Pechino. Per il teatro musicale ha scritto Trino , operina buffa con libretto tratto dall’omonimo testo del disegnatore Tullio Altan (rappresentata al Teatro Giordano ed interpretata dai Solisti Dauni). Ha pubblicato saggi di carattere analitico e didattico (Aracne). Dal 2000 al 2006 è stato vice-presidente di Nuova consonanza. Luigi Abbate (1958) ha studiato composizione con V. Fellegara e con A. Corghi, con il quale si è diplomato nel 1986 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha seguito corsi di perfezionamento in Francia (Villeneuve lez Avignon) e in Ungheria (Interfestival Szombathély, con György Ligeti). Dopo esperienze di studio in Italia, ha approfondito a Parigi lo studio delle nuove tecnologie informatiche in musica nel 1995 all’IRCAM, dove ha frequentato lo stage estivo per compositori. Diplomato in pianoforte nel 1982, ha svolto attività esecutiva in formazioni da camera, collaborando, nel 1987, con il Teatro alla Scala di Milano. Le sue musiche sono state premiate in concorsi internazionali (Gaudeamus, Alea III Boston) ed eseguiti presso importanti istituzioni e rassegne, tra le quali l’Orchestra Sinfonica Siciliana, Spazionovecento Cremona, Festival Nieuwe Muziek Middelburg e la Biennale di Nuova Musica Tel Aviv. Suoi lavori sono stati trasmessi da Rai Radio3, WDR Colonia, NOS Radio Hilversum (Olanda), Radio Israeliana, e sono editi da Bmg-Ricordi, Suvini Zerboni Milano e Pagano Napoli. Giornalista pubblicista dal 1984, ha svolto attività di critica musicale presso quotidiani e periodici (tra cui Musica/Realtà). Insegna presso il Conservatorio di Parma. Claudio Rastelli (1963), compositore, divulgatore, docente e pianista, si diploma in composizione e in pianoforte al Conservatorio di Parma (1993). Inoltre ha studiato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Donatoni e alla Scuola di Musica di Fiesole con Camillo Togni, senz’altro la figura più importante nella sua formazione di compositore. Allievo di Daniela Landuzzi per il pianoforte, dopo il diploma si perfeziona con Pier Narciso Masi. Dal 1991 a oggi le sue musiche (da camera, per orchestra, per il teatro) sono state eseguite in numerosi paesi europei, Stati Uniti e Giappone da solisti e formazioni come Ex Novo Ensemble, Icarus Ensemble, Quartetto di Torino e Frankfurt Strings. Oltre alle composizioni originali, la sua produzione comprende rielaborazioni (come i Travestimenti n.1-2-3 da J.S.Bach o lo spettacolo teatrale Babar da Francis Poulenc, con Teatro Gioco Vita, che ha effettuato quasi 200 repliche tra Italia, Europa e Stati Uniti) e trascrizioni da numerosi autori (particolarmente apprezzate quelle delle sonate per pianoforte di Viktor Ullmann). Sue composizioni sono state trasmesse da Rai RadioTre; l’ultima diffusa è il melologo Sopravvissuti (da George Tabori), con Elio de Capitani e AdM Ensemble, in diretta a Radio3 Suite nel Giorno della Memoria 2015. Dal 2001 è direttore artistico degli Amici della Musica di Modena. Nicola Straffelini (1965), nato a Riva del Garda, ha studiato pianoforte con Temenouchka Vesselinova e composizione con Armando Franceschini. Decisivo per la sua formazione l’incontro con Franco Donatoni, con il quale ha frequentato i corsi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana a Siena e dell’Accademia di S. Cecilia a Roma. Ha ottenuto vari riconoscimenti internazionali, tra cui il 1° premio al concorso internazionale Valentino Bucchi di Roma. Tra le sue composizioni si segnalano In grigio d’acqua per pianoforte e orchestra d’archi, Febbri di febbraio per il racconto omonimo di Erri De Luca, Bis per l’ Alfabeto apocalittico di Edoardo Sanguineti, Contro-luce per orchestra, O kairòs per voci e orchestra, la cantata Dies natalis e l’opera La leggenda dei rododendri , queste ultime su testo di Pier Giorgio Rauzi. È attivo nel collettivo di compositori Quadrivium, con il quale ha realizzato musiche per testi di Edoardo Sanguineti, Wu Ming e Michele Mari, nonché per spettacoli su Boris Vian e Pigmalione. Insegna composizione al conservatorio di Castelfranco Veneto (Treviso). Icarus Ensemble 19 18

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