TRIESTE PRIMA 2017
i compositori Paolo Rimoldi (1961) si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Milano ed ha studiato composizione sperimentale con Irlando Danieli e Azio Corghi. Ha svolto attività concertistica come pianista, collaborando, tra l’altro, con l’orchestra RAI di Milano e con il Divertimento Ensemble. Ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui il primo premio al Concorso internazionale di composizione “Valentino Bucchi” di Roma nel 1983, il primo premio al Concorso internazionale “Ville de Bagneux” nel 1988 e il secondo premio (primo premio non assegnato) al Concorso di Musica sacra di Friburgo, Svizzera, nel 1993. Nel 1997 è stato l’unico italiano selezionato per la finale del concorso “Leonard Bernstein” di Gerusalemme. Le sue composizioni, oltre che nelle sedi dei concorsi, sono state eseguite al Cantiere d’arte di Montepulciano, al Centre Pompidou di Parigi, al Laboratorio Lirico di Alessandria e sono state trasmesse dalle radio italiana, olandese e della Svizzera italiana, tedesca e francese. Insegna composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Dal 1995 al 2005 ha fatto parte del Presidium di “Universa Laus”, associazione internazionale per lo studio della musica nella liturgia. Corrado Rojac (1968) inizia a comporre con Giampaolo Coral e si diploma al Conservatorio di Milano con Alessandro Solbiati nel 2005, anno in cui è stipendiato per una masterclass su Tristan Murail all’Accademia di Francia in Roma. Si perfeziona con Azio Corghi e Luca Francesconi. Numerose le esecuzioni e radiodiffusioni di sue musiche (Aspekte Salzburg, The new music week Bucarest, Trieste Prima, Nuova Consonanza, Unicum Ljubljana), con ensembles quali MDI, ExNovo ensemble (Venezia), Bit20 (Norvegia) diretti da musicisti di spicco, quali Steven Loy, Robert HP Platz, Jonathan Stockhammer. È diplomato anche in fisarmonica, pianoforte e violoncello. Fisarmonicista premiato in vari concorsi internazionali, ha suonato per istituzioni prestigiose (Conservatorio per la musica contemporanea di Pechino, 2003; Harvard University, Boston, 2010). Su invito del M° Azio Corghi, nel 2003 è fisarmonicista in residence per il Laboratorio di musica contemporanea all’Accademia Chigiana (Siena). Incide per Real Sound (Udine) e Limen (Milano); splendide recensioni di numerosi critici (Angelo Foletto…). Laureatosi in storia della musica presso l’Università di Trieste con la tesi Il Metodo per armonica a mantice di Giuseppe Greggiati pubblicata nel 2012 da Ars Spoletium, inizia la fisarmonica alla filologia; il volume è recensito con elogio da Quirino Principe. Niels Rosing-Schow (1954) si è laureato alla Royal Academy of Music di Copenaghen in teoria e storia della musica. Tra il 1984 e il 1987 ha studiato composizione con Ib Nørholm, perfezionandosi poi a Parigi. Attualmente insegna teoria e composizione musicale alla Royal Academy of Music di Copenhagen. Inizia la sua carriera come compositore nei primi anni ‘70 con un’estetica votata ad una forte stratificazione poliritmica. Nei primi anni ‘80 ricerca un’espressione più lirica, da cui probabilmente la predilezione per la musica vocale di quel periodo. Nel 1990 l’evoluzione del nuovo linguaggio adottato lo porta ad un’espressività che si potrebbe definire drammatica; recente è l’adozione di alcune istanze spettraliste di ascendenza francese. Tra le sue opere più importanti vanno ricordati il Trio per flauto, viola ed arpa (1983), il Concerto da camera per flauto, viola e orchestra (1988), le opere vocali Chants de l’Ombre per coro misto (1987) e Archipel des Solitudes (1995) per mezzosoprano, coro e grande orchestra. Nel 1993 riceve il premio Carl Nielsen Award. È membro del Comitato di ricerca del Ministero della Cultura danese. Dal 2017 è vicepresidente della Royal Academy of Music di Copenhagen. Ned Rothenberg (1956), multi-strumentista e compositore jazz contemporaneo, è affascinato dagli strumenti ad ancia, tra cui soprattutto il sax contralto, il clarinetto, il clarinetto basso, ma anche dal flauto e dallo shakuhachi, il flauto di bambù giapponese. Laureatosi presso il Conservatorio di Musica di Oberlin, è stato uno dei membri fondatori (insieme a J. D. e Robert Dick Parran) del trio sperimentale di strumenti ad ancia New Winds. Ha suonato con molti musicisti che amano sconfinare tra vari generi musicali, quali Yuji Takahashi, Elliott Sharp, John Zorn o Evan Parker. A New York dal 1978, ha registrato per numerose case discografiche, tra cui Lumina, Tzadik e New World. Ha sviluppato una propria poetica che attinge sia dalla musica contemporanea e sia dal jazz contemporaneo, nell’ambito della tendenza definita “nuovi improvvisatori”, caratterizzatasi per la ricerca di nuove suggestioni sonore, anche lavorando su modifiche costruttive degli strumenti. Rothenberg è particolarmente attratto dalle tecniche di esecuzione con multifonici. Ultimamente le suggestioni da cui sviluppa il proprio linguaggio musicale si avvicinano anche al rock e alla world music. 44
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