TRIESTE PRIMA 2017

ensemble di spicco, tra cui Holland Symphony, Dresdner Sinfonikern, Divertimento ensemble ed ExNovo ensemble. La sua musica è stata trasmessa da numerose emittenti, tra le quali la BBC, la RAI e Radio Belgrado. La sua ricca esperienza formativa tocca numerose realtà; è stato, ad esempio, compositore in residenza presso il Centro Europeo per le Arti di Dresda e visiting composer all’Università di Boston. La sua ultima opera, Aquagranda , commissionata dal Teatro La Fenice è stata premiata per l’apertura della stagione lirica del 2016/2017 e ha ricevuto il Premio Speciale del “XXXVI Premio della Critica Musicale Franco Abbiati 2017”. Attivo anche come direttore, ha collaborato con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, i Neue Vocalsolisten e l’Università di Harvard, solo per citare alcune delle sue affermazioni più importanti. È cofondatore e direttore artistico di L’arsenale ensemble (Treviso). Pubblica per ArsPublica e Doblinger. Goffredo Petrassi (1904 - 2003) si diplomò in organo e composizione al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma sotto la guida di Fernando Germani e Alessandro Bustini. Nel 1934 Alfredo Casella diresse la sua Partita al Festival della Società Internazionale di Musica Contemporanea di Amsterdam: fu l’inizio della sua carriera internazionale. Nel 1939 ottiene la cattedra di Composizione al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, che lascia nel 1960 per assumere la cattedra di perfezionamento in composizione all’Accademia nazionale di Santa Cecilia, che terrà fino al 1978. Nel corso della sua lunga parabola didattica Petrassi ebbe innumerevoli allievi, tra cui Aldo Clementi, Peter Maxwell Davies e Domenico Guaccero. Ottenne numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali si ricordi la nomina a socio della Akademie der Künste di Berlino e dell’American Academy and Institute of Arts and Letters di New York. Dopo un periodo giovanile sotto il segno di un neoclassicismo che rimanda ad autori come Igor Stravinsky, Béla Bartók e Paul Hindemith, dalla metà degli anni trenta inizia la fase del cosiddetto barocco romano con opere quali il Magnificat e i Quattro inni sacri ; si incammina poi su una strada essenzialmente libera, che lo porterà a notevoli risultati in una sorta di astrattismo sonoro atonale. Questo cammino è ben esplicato dalla serie degli otto Concerti per orchestra , composti nell’arco di un quarantennio, dal 1934 al 1972. La sua curiosità intellettuale lo spinse più volte verso il teatro musicale: si ricordi l’opera Il Cordovano (su testo di Cervantes tradotto da Montale). Robert HP Platz (1961) affianca all’attività compositiva quella di direttore. Ha studiato composizione con W. Fortner e K. H. Stockhausen, direzione con F. Travis. Ha diretto, spesso anche musiche proprie, per prestigiose istituzioni musicali in Europa, Giappone e Stati Uniti. Ha al proprio attivo più di 300 prime esecuzioni, con importanti compagini sinfoniche, quali l’Orchestra SWR, l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg, e collaborazioni con compositori quali Hosokawa, Huber, Scelsi, Stockhausen, Xenakis. Le sue composizioni si caratterizzano per la concezione “quotidiana”, in forma di diario, che si concretizzano infine quali sfaccettature di un imponente work in progress. Dal 1990 è docente di composizione presso l’Alta scuola di musica di Maastricht. È direttore ospite dell’ensemble Alternance di Parigi e del gruppo Musica d’insieme di Milano. Collabora con lo studio di musica elettronica Centre de Recherches et Formation Musicales de Wallonie (CRFMW) di Liegi. Wolfgang Rihm (1952), fresco di studi (teoria della musica con Hans H. Eggebrecht, composizione con K. Stockhausen), coglie il suo primo successo già nel 1974 con Morphonie al festival di Donaueschingen, opera in cui convivono echi mahleriani e schönbergiani, e che si pone in antitesi con le istanze compositive contemporanee di matrice bouleziana o stockhauseniana. Da ciò l’accostamento del suo nome al termine nuova semplicità ; l’evoluzione successiva però lo vede su posizioni vicine a L. Nono, H. Lachenmann, e, tra gli altri, M. Feldman. Spesso le sue opere sono riutilizzate in altre, così Ins Offene… per orchestra (1990) diventa la base per il concerto pianistico Sphäre (1994) e per il brano per pianoforte solo Nachtstudie , dello stesso anno, che a sua volta viene rielaborato in Sphäre nach Studie , per ensemble. Wolfgang Rihm è compositore prolifico, citiamo i 12 quartetti per archi, o l’opera Die Hamletmaschine (1983/1986), nonché l’oratorio Deus Passus (1999/2000), commissionato dalla Bachakademie di Stoccarda. Considerato tra i compositori più importanti degli ultimi anni, nel marzo 2010 l’orchestra della BBC gli dedica uno dei suoi Barbican Centre Week-end , che sarà poi ripreso dal programma Hear and Now della stessa BBC. 43

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