TRIESTE PRIMA 2017
Arnold Schönberg (1874-1951), uno dei compositori più importanti del Primo Novecento, deve una parte importante della propria formazione musicale a Zemlinsky; il suo primo Quartetto è del 1897, ma le opere che ne rivelano l’originalità sono Verklärte Nacht (1899), per sestetto d’archi e, tra le altre, i Tre pezzi per pianoforte op. 11 (1909), brani che ben demarcano il percorso schönbergiano verso l’atonalità. Dopo un periodo in cui aveva lasciato la nativa Vienna per Berlino, nel 1903 aveva conosciuto Mahler; nel 1912 pubblicava, per il Blaue Reiter di Kandinskij, il saggio Il rapporto col testo , manifesto dell’espressionismo; era l’anno del Pierrot lunaire , “melodramma” per voce recitante e otto strumenti, nel quale realizzava le istanze esposte anche grazie all’allucinata recitazione dello Sprechgesang (canto parlato). La Suite op . 25 , per pianoforte, porta l’atonalità espressionista alla teorizzazione della dodecafonia, nuovo sistema compositivo. Alcuni importanti postulati, quali la Klangfarbenmelodie (relazioni timbriche di suoni), erano già apparsi nel famoso Manuale di armonia (1911). Nel 1933, all’avvento del nazismo, lascia l’Europa per gli Stati Uniti. I fatti che seguiranno lasciano un segno profondo nella sua musica, espresso ne Un sopravvissuto di Varsavia (1947). Tenta di esporre una sintesi del proprio pensiero in Moses und Aron , opera affrontata a più riprese, ma rimasta incompiuta. Charlotte Seither (1965) ha studiato composizione, pianoforte e musicologia a Hannover e a Berlino. Spesso in importanti giurie di concorsi di composizione (tra cui il 13° Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste - Coral Award” 2012), le sue opere sono eseguite nei festival internazionali più prestigiosi, quali l’ISCM World Music Festival, il Gaudeamus di Amsterdam, il Wien Modern, la Biennale di Venezia, il festival Generations di Varsavia o l’IFWM di Seoul. Quale composer in residence è stata ospite di importanti istituzioni, tra le quali la Cité des Arts a Parigi (1999), l’Akademie Schloss Solitude di Stoccarda (1995) e l’ArtLab di Johannesburg (2015). Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il 1° premio al Concorso di Composizione Internazionale Primavera di Praga (1995) e il Premio Ernst von Siemens (2002). Nell’agosto 2013, il suo pezzo orchestrale Language of Leaving è stato premiato ai BBC Proms. Nel suo saggio Dissoziation als Prozess (2000), pubblicato da Bärenreiter, apre un’interessante prospettiva sul comporre di Luciano Berio. Alessandro Solbiati (1956) ha compiuto gli studi presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si è diplomato in pianoforte e in composizione; si è in seguito perfezionato presso l’Accademia Chigiana di Siena sotto la guida di Franco Donatoni. Ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali, e ricevuto commissioni da istituzioni di prestigio assoluto, quali il Teatro alla Scala di Milano, la RAI, il Teatro Comunale di Bologna, Radio France, il Mozarteum di Salisburgo, la Fondazione Gubelkian di Lisbona, il South Bank Center di Londra. Sue musiche sono state eseguite in importanti festival in Italia e all’estero e registrate e trasmesse da numerose emittenti radiofoniche in Europa e negli Stati Uniti. Pubblica per le Edizioni Suvini Zerboni (Milano). Attualmente è docente di composizione presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano; ha tenuto numerosi corsi di perfezionamento (Conservatoire National Superieur de Musique di Parigi, Centre Acanthes di Avignone). Tra le sue composizioni si citi, nell’ambito cameristico, By my window per pianoforte ed ensemble (1993), e, per quanto riguarda il teatro musicale, Leggenda , opera in un atto, su proprio libretto, tratto da I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, commissionata dal Teatro Regio di Torino (2011) e diretta da Gianandrea Noseda. Federico Troncatti (1965) ha studiato composizione con Luca Francesconi, Paolo Ugoletti, Antonio Giacometti e Giancarlo Facchinetti. Ha seguito corsi di perfezionamento, studiando con numerosi compositori, tra cui Ivan Fedele, Franco Donatoni, George Benjamin, Beat Furrer, Michel Jarrell, Gerhard Stäbler e Azio Corghi (Composizione). Fra il 1993 ed il 1997 è stato assistente di studio e ricercatore presso lo Studio di Musica Elettronica “Agon” di Milano. Fra il 1984 ed il 1986 ha seguito i corsi di Armonia e Pianoforte Jazz tenuti da Franco D’Andrea, svolgendo poi un’intensa attività sia come pianista sia come arrangiatore. Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti, fra cui il I premio al VII Concorso Internazionale di Composizione “Franco Evangelisti” di Roma. Le sue composizioni sono state eseguite da importanti ensemble e solisti fra cui “Studio for New Music” (Mosca), l’Orchestra di Padova e del Veneto e il “Dèdalo Ensemble” di Brescia, partecipando ad importanti manifestazioni come il “XVIII International Contemporary Music Festival” (Mosca), “Gaudeamus Muziekweek” (Amsterdam), “La Biennale di Venezia”, “6. Internationale Herbstakademie für Musik” (Brema), “Soirée Spektra-Maison de l’Europe” (Bordeaux), “Mùsica para il tercer milenio” (Madrid) e “Baumwollspinnerei V” (Lipsia). 45
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