TRIESTE PRIMA 2017
composer in residence presso i Berliner Philharmoniker dal 1993 al 1995, ma anche presso altre importanti istituzioni, tra cui l’Ensemble InterContemporain. Il suo modo di concepire la musica è molto legato a Béla Bartók, sebbene rilevi una particolare affinità con la severa struttura formale di Anton Webern. Fra le sue composizioni più significative si possono citare Játékok (Giochi), una raccolta di brani per pianoforte di cui sono state fatte diverse trascrizioni da parte dello stesso autore, …concertante… op. 42 per violino, viola e orchestra, e Omaggio a Luigi Nono op.16 , dedicata al compositore italiano. Helmut Lachenmann (1935) ha studiato pianoforte e composizione al conservatorio di Stoccarda. Segue poi privatamente le lezioni del compositore Luigi Nono, a Venezia, cui rimarrà sempre legato da profonda amicizia. È stato inoltre allievo di Karlheinz Stockhausen a Colonia. Nel 2008 riceve il Leone d’oro alla carriera del 52° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia. La motivazione descrive mirabilmente la sua personalità artistica: “Amatissima e controversa, la musica di Helmut Lachenmann ha avuto ed ha una grande influenza sui compositori di almeno due generazioni. La concezione molto radicale e utopica a un tempo di un suono disseccato, spogliato di peso semantico fino a raggiungere uno stato che si può definire «minerale», ha emblematicamente siglato le estreme conseguenze dell’avanguardia musicale strutturalista”. Il suo nome è spesso associato anche alla musica concreta , poiché Lachenmann ha descritto le sue composizioni come musica concreta strumentale , la quale implica un linguaggio musicale che abbraccia la totalità del mondo sonoro accessibile mediante tecniche interpretative non convenzionali. Ha insegnato a Stoccarda e a Hannover. Tra i suoi allievi più importanti si ricordano Mark Andre e Clemens Gadenstätter. David Lang (1957) ha studiato alla Stanford University, all’Università dell’Iowa e all’Università di Yale; tra i suoi maestri ci sono Hans Werner Henze e Martin Bresnick. Nel 1987 fonda (assieme a Julia Wolfe e a Michael Gordon) Bang on a Can, un’organizzazione volta alla diffusione della musica contemporanea. Dal 2008 insegna presso l’Università di Yale. La musica di Lang è difficilmente definibile; in essa convivono elementi minimal , rock , speculazioni concettuali e atteggiamenti di ricerca; relativamente alle sue opere, l’aggettivo più usato è “post-minimalista”. In ogni caso la sua musica si apre all’ascoltatore con effetti talvolta comici, ma anche ruvidi, o rilassanti; i titoli sono non di rado sconvolgenti, come ad esempio Eating Living Monkeys (1985) e Bonehead (1990). Ha collaborato, come arrangiatore, con il Kronos Quartet. Nel 1999 ha collaborato con i compositori Julia Wolfe e Michael Gordon e con il librettista-illustratore Ben Katchor per la composizione di The Carbon Copy Building . La produzione ha vinto un Obie Award per la migliore produzione americana. Insieme hanno composto anche Shelter , un’opera multimediale, con la collaborazione della librettista Deborah Artman, per il gruppo scandinavo Trio Mediaeval e l’ensemble tedesco Musikfabrik. Lang ha vinto il premio Pulitzer nel 2008 per l’opera The Little Match Girl Passion (2007). L’opera, ispirata alla fiaba della piccola fiammiferaia di Hans Christian Andersen, rivela echi della Passione secondo Matteo di Bach; l’incisione per Harmonia Mundi ha ricevuto il Grammy Award. Lojze Lebič (1934) è attivo nelle vesti di compositore, direttore, docente e pubblicista. Si è diplomato in composizione con M. Kozina all’Accademia di musica di Lubiana nel 1972, dove ha anche studiato direzione d’orchestra; si è perfezionato a Darmstadt e presso lo studio di musica elettronica di Belgrado. È inoltre laureato in archeologia presso la Facoltà di Filosofia di Lubiana (1957). Dal 1962 al 1972 ha diretto il coro accademico della Radiotelevisione di Lubiana; ha insegnato direzione presso l’Accademia di pedagogia, e teoria musicale presso la Facoltà di Filosofia di Lubiana nella sezione Musicologia. Per l’attività compositiva – ma anche per quella di direttore – ha vinto più volte il premio Prešeren; recentemente è stato insignito anche del premio Župančič. Tra le sue opere si segnala Meditacije za dva ( Meditazioni per due ) per viola e violoncello (1965, rev. 1972), Štiri Kocbekove pesmi ( Quattro canti da Edvard Kocbek ) per voce e pianoforte (1983), Queensland music per orchestra sinfonica (1989), e Rej per fisarmonica (1995). Wei-Chieh Lin è nato a Taichung, Taiwan; la sua musica è stata eseguita da prestigiosi ensembles quali Ensemble Intercontemporain, Orchestre Philharmonique de Radio France, National Taiwan Symphony Orchestra, Curious Chamber Players, Ensemble Multilaterale, Moscow Contemporary 41
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