TRIESTE PRIMA 2017
i compositori Nel 1985 viene invitato a Trento, al Festival Musica ‘900, per una serie di dialoghi pubblici con Franco Donatoni. È un incontro importantissimo; Plot in fiction ne è in molti sensi l’esito felice. Nel 1990 Francesconi fonda lo studio di musica elettronica Agon, per anni uno dei più attivi centri di produzione e di ricerca musicale in Italia. Dopo i successi colti ad Amsterdam, Parigi, Bruxelles, Anversa, un ampio ritratto alla Biennale di Venezia nel 1993 consolida definitivamente la sua fama anche in Italia. Tra il 1993 e il 1994 lavora e insegna all’IRCAM di Parigi. Si occupa anche di teatro musicale, attività di cui si ricorda l’esilarante Buffa Opera . Ha diretto per quattro anni la Biennale Musica di Venezia (2008-2011). Stefano Gervasoni (1962) è stato vincitore di numerose competizioni nazionali ed internazionali, a partire dal G.B. Viotti di Vercelli (1985), Petrassi di Parma (1987, 1989), Premio Lario Musica di Como (1988), Kompositionswettbewerb Mozart di Vienna (1991), Forum 91 (Università di Montréal), 11. Internationaler Kompositionwettbewerb di Boswil (1995). Nel 1998 è stato invitato ai Ferienkurse di Darmstadt; nel 2006 ha ricevuto una borsa di studio come compositore residente a Berlino nell’ambito del Berliner Künstlerprogramm. Ha ricevuto numerose commissioni da istituzioni prestigiose come l’Ensemble Intercontemporain, Westdeutscher Rundfunk di Colonia, Südwestdeutscher Rundfunk di Baden-Baden, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Radio France, Berliner Biennale, Ensemble Contrechamps, Fondazione concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni. I suoi lavori sono stati eseguiti, tra l’altro, presso il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Gaudeamus e Concertgebouw di Amsterdam, Festival of Contemporary Music from Italy di New York, Biennale di Venezia, Festival d’Automne di Parigi. Ha insegnato presso l’Istituto musicale “G. Donizetti” di Bergamo; attualmente è docente di Composizione presso il Conservatorio di Parigi. Esaias Järnegard (1983) vive e lavora a Stoccolma. La sua formazione musicale ha luogo principalmente in Svezia, dove si laurea nel 2013, ma anche all’estero, grazie alle numerose masterclass frequentate in tutta Europa. Ritiene fondamentale per la propria attività il contatto diretto con i musicisti a cui dedica le proprie composizioni. Notevole la produzione cameristica; nella sua estetica si sta orientando verso una ricerca riguardante la fisicità del corpo rispetto allo strumento, dal semplice rapporto fisico che si instaura tra essi, sino alla metafisica del contatto tra l’essenza dello strumentista con l’essenza del suono. Tra le sue opere si citi trains-time-things , scritta nel 2010 ed eseguita dal Nouvel ensemble modern, to see , scritta nel 2004 per il Saint Johannes chamber choir, e la composizione presente nel programma di stasera, isola.pharos , scritta nel 2016 su commissione di Milano Musica. Matthias Kaul (1949) ha iniziato come batterista rock e jazz; ha studiato percussioni presso la Musikhochschule di Amburgo. Ha collaborato con musicisti e compositori quali John Zorn, David Moss, Carla Bley, Malcolm Goldstein, Mauricio Kagel, Hans Werner Henze, Vinko Globokar e Joachim Hespos. La sua ricca attività concertistica lo porta in Europa, Nord e Sud America, Canada, Africa, Taiwan, Giappone, India e Corea. Ha inciso, sia nelle vesti di percussionista che di compositore, per numerose case discografiche, tra cui Wergo, Hat Hut, col legno e CPO. Numerosi i riconoscimenti per la sua costante ricerca nell’ambito delle percussioni, recentemente un premio Echo 2012 e l’assegnazione annuale dei Record Critics tedeschi 2012. Ha eseguito in prima esecuzione più di 300 opere; ha ricevuto commissioni da festival tra cui si citi i Wittener Tage für neue Kammermusik, i Ferienkurse di Darmstadt e i Rainy Days di Lussemburgo, e da istituzioni quali la Mutable Music di New York e la Arno Schmidt Stiftung. György Kurtág (1926) ha frequentato a Budapest l’Accademia di musica “Ferenc Liszt”, dove conosce György Ligeti, al quale si lega in una profonda amicizia. Ha studiato pianoforte con Pál Kadosa, composizione con Sándor Veress e Ferenc Farkas, e musica da camera con Leó Weiner. Diplomatosi nel 1955, in seguito alla rivoluzione ungherese del 1956 è costretto a rifugiarsi a Parigi dove ha la possibilità di studiare con Olivier Messiaen e Darius Milhaud. Fra il 1960 e il 1968 lavora come maestro accompagnatore presso l’Orchestra Filarmonica Nazionale di Budapest e nel 1967 riceve la cattedra di pianoforte (e in seguito anche di musica da camera) nel prestigioso istituto in cui aveva studiato; fra suoi allievi ricordiamo, tra gli altri, András Schiff e Zoltán Kocsis. A partire dagli anni ‘80 del secolo scorso, con il lavoro Messages of the late Miss R.V. Troussova per soprano e orchestra da camera, Kurtág si impone sulla scena musicale internazionale, diventando una delle voci più autorevoli della musica del nostro tempo. È stato 40
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