Trieste Prima 2022

i concerti e gli interpreti 27 26 Marij Kogoj sabato, 17 dicembre 2022, ore 18.00 Sede dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia, Cividale del Friuli domenica, 18 dicembre 2022, ore 18.00 Basilica di San Silvestro, Trieste in collaborazione con l’Associazione Musicale Sergio Gaggia Marij Kogoj musicista mitteleuropeo Barbara Jernejčič Fürst , voce (Slovenia) Gaiva Bandzinaitė , pianoforte Marij Kogoj Troje solospevov (Tre Lieder) (1892-1956) Jaz se te bom spomnila – Silvin Sardenko Sprehod v zimi – Pavel Remec Istrski motiv – Ivan Pregelj Troje samospevov (Tre Lieder) Zvečer – Oton Županči č Da sem jaz Jezus – Cvetko Gola r Gazela – Dragotin Kette Samospevi iz zapuščine (Lieder dal lascito Marij Kogoj) redazione di Jakob Jež Stopil sem na tihe njive – Silvin Sardenko Predanost – F.Lienhard – prev.P.Oblak Zanka – Silvin Sardenko Vrnitev – Silvin Sardenko Poslednji spevi (Ultimi Lieder) redazione di Jakob Jež Materi – Elizabeta Kremžar Za god – Elizabeta Kremžar Drevo Marij Kogoj (1892-1956), nato a Trieste, rimase orfano del padre e fu abbandonato dalla madre; venne affidato ai parenti paterni a Canal d’Isonzo. Frequentò il Ginnasio a Gorizia, che abbandonò nel 1914 per recarsi a Vienna, dove lo spingeva una profonda passione per la musica (iniziò a comporre proprio in quegli anni); qui seguì le lezioni di Franz Schreker all’Accademia d’Arte Musicale e Drammatica (dal 1914 al 1917) e, probabilmente, quelle di Arnold Schönberg presso la scuola privata “E. Schwarzwald” (nel 1918). Dopo la guerra si trasferì a Ljubljana, dove fu attivo come critico musicale, e nel 1920 a Novo Mesto, dove fu tra gli animatori di un gruppo artistico d’avanguardia. Tra il 1922 e il 1923 visse a Gorizia. Lo spirito irrequieto e anticonformista di Kogoj è ben rappresentato nel ritratto che gli dedicò Veno Pilon nel 1923 (Pilonova galerija, Ajdovščina, Slovenia). Ritornato a Lubiana, lavorò al Teatro d’Opera, continuando a comporre febbrilmente; pubblicò alcuni Lieder e alcuni brani corali. Tra il 1924 e il 1927 completò la stesura delle Črne maske , opera che, a quei tempi, nel panorama musicale sloveno, rappresentava una vera e propria rivoluzione. Kogoj era attratto dalle novità musicali d’avanguardia del suo tempo e spinse gli atteggiamenti tardoromantici del suo comporre al limite della tonalità. Nel 1932 fu ricoverato in una casa di cura, a causa di alcune problematiche legate ad una forma di schizofrenia, da cui non riuscì a guarire. La morte sopraggiunse nel 1956. d’Arte Contemporanea e al museo Scriabin di Mosca. Le sue composizioni sono pubblicate da di- verse case editrici, tra cui BMG-Ricordi, Tonos Verlag, Suvini-Zerboni, Edi-Pan e Agenda Edizioni che, nel 2015, ha dato alle stampe il ciclo completo (in tre fascicoli) delle otto composizioni per strumenti a corda “Memoriale”. Enrico Francioni (Carpegna,1959) si è diplomato in Contrabbasso e in Musica Elettronica al Con- servatorio “G. Rossini” di Pesaro. Tra i suoi maestri figura E. Giordani; ha inoltre seguito le ma- sterclass di W. Branchi e A. Vidolin. È autore di musica strumentale da camera, di teatro musicale, musica elettronica, didattica, scritti di interesse musicale con un importante lavoro sull’opera di K. Stockhausen. È stato premiato in concorsi nazionali ed internazionali; suoi lavori sono stati selezionati ed eseguiti in Italia e all’estero, tra cui in Germania, Uruguay, USA, Irlanda. Ha inciso per importanti case discografiche ed è stato docente di Contrabbasso presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.

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