TRIESTE PRIMA 2019

15 i suoi studi per pianoforte ( Studi per il XXI secolo ) . Si è dedicato anche alla musica per il teatro, ad esempio con l’opera da camera Nella torre su testi di Hölderlin. Si segnalano inoltre le sue ricostruzioni di opere incompiute di Mendelssohn: il completamento dell’ Allegro con fuoco è stato inciso da Roberto Prosseda per la Decca dopo la prima esecuzione alla Kammerphilharmonie di Berlino. Fra gli impegni più recenti si segnalano le presenze a Milano Musica e alla Biennale di Venezia. In collaborazione col Gruppo Musica Insieme di Cremona organizza il festival Spazionovecento, di cui è direttore artistico. Dal 1996 insegna composizione al Conservatorio di Mantova. Silvia Colasanti  (1975) si è formata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma; si è poi perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi all’Accademia Musicale Chigiana e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo il Premio Goffredo Petrassi. Le sue composizioni sono eseguite nelle principali istituzioni musicali internazionali, tra cui l’Orchestra Nazionale della RAI (Torino), La Philharmonie e il Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), il Konzerthaus (Berlino), la Biennale Musica (Venezia), Milano Musica (Milano), il Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), la Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), il Center for New Music di San Francisco. Di fondamentale importanza la collaborazione con solisti italiani e stranieri, tra i quali Jurij Bašmet e I Solisti di Mosca, Salvatore Accardo e David Geringas, e ancora il Quartetto di Cremona e il Quartetto Arditti. Nel 2012, il Maggio Musicale Fiorentino presenta la sua prima opera lirica, La Metamorfosi , su libretto tratto dall’omonimo racconto di Franz Kafka e con la regia di Pierluigi Pier’Alli. Nel 2013, la grande approvazione ricevuta dalla prima mondiale di Tuli tuhmaksi rupesi  (Fuoco folle di furore), alla Sala Astoria di Helsinki le è valsa la nomina a membro della Società del Kalevala. Il suo Orfeo , già presentato nella versione per trio nel 2016 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, da parte dell’Ex Novo Ensemble con la voce recitante di Sandro Cappelletto, è ripreso nella versione per ensemble nel 2017 al Cremona Festival Monteverdi. Silvia Colasanti insegna Composizione al Conservatorio di Benevento; le sue opere sono pubblicate da Ricordi. Dmítrij Šostakovič (1906 – 1975), compositore e pianista, è ritenuto tra i più importanti compositori di scuola russa e, più in generale, della musica del Novecento. Ebbe un travagliato rapporto con il governo sovietico: i suoi lavori furono periodicamente censurati. La sua riabilitazione avvenne dopo la morte di Stalin, e culminò con la sua elezione al Consiglio Supremo e con la sua nomina ad ambasciatore dell’URSS in importanti eventi culturali di tutto il mondo. La monumentale produzione musicale di Šostakovič comprende quindici sinfonie, quindici quartetti per archi, sei concerti per strumento solista (due ciascuno per pianoforte, violino e violoncello), due trii per pianoforte, violino e violoncello, cinque sonate (violoncello, violino, viola e due per pianoforte), oltre trenta colonne sonore di film, tre balletti e diverse opere teatrali, moltissime composizioni per orchestra (tra cui si citano l’ Ouverture festiva , le diverse suite da balletto, il poema sinfonico Ottobre ) e per coro (come i cicli su testi di Dolmatovskij, Puškin, Cvetaeva). Per pianoforte, Šostakovič ha composto, tra l’altro, due raccolte, i 24 Preludi e i 24 Preludi e Fughe . La sua estetica compositiva degli esordi è improntata all’avanguardia rivoluzionaria, risente del neo-oggettivismo tedesco e francese, politonale con punte di atonalità; dopo le censure citate il linguaggio divenne più semplice, ma non perse in originalità e rigore espressivo, mantenendo la sua tipica propensione al grottesco.

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