TRIESTE PRIMA 2019

24 Ghenadie Rotari ( 1991), dopo il diploma alla Scuola di Musica di Chişinău (Moldavia), prosegue gli studi in Italia al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, dove ha concluso il Biennio Specialistico sotto la guida di Corrado Rojac. Presso lo stesso istituto ha partecipato a diverse masterclass, tenute da docenti di chiara fama, tra cui Janne Rättyä e Elsbeth Moser. Si è inoltre perfezionato con Owen Murray, Stefan Hussong e Matti Rantanen. Prosegue i propri studi alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera, dove conclude il Master in Neue Musik sotto la guida di Krassimir Sterev . Ha partecipato a molti concorsi di esecuzione musicale, ottenendo lusinghieri successi, tra cui il primo premio al Concorso Internazionale “Strumenti&Musica” di Spoleto. Numerose le esibizioni a vari festival, tra cui “Wien Modern”, “Trieste Prima”, “Innersound New Arts Festival” di Bucarest, “aDevantgarde Contemporary Music Festival” a Monaco di Baviera, Darmstädter Ferienkurse für Neue Musik. Ha collaborato con compositori quali Petri Makkonen, Franck Bedrossian, Giorgio Colombo Taccani, Luigi Manfrin, Rocco de Cia, Rebecca Saunders ed altri, risultando in prime esecuzioni assolute o nazionali di brani sia per fisarmonica sola che per ensemble. Nel 2017 Ghenadie è invitato a eseguire in prima assoluta il nuovo concerto di Corrado Rojac per fisarmonica sola e orchestra d’archi, La costellazione del soffione II , con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Marco Gatti, nell’ambito della “Coupe Mondiale” a Osimo. Numerose le incisioni radiofoniche, per RTV Slovenia, Radio Beograd, Radio Classica, ORF e BR-Klassik di Monaco di Baviera. È apparso anche in diversi programmi televisivi nazionali ed internazionali, tra cui il talent show “Romania got talent”, del quale è stato finalista. SonoMania , ensemble di musicisti dediti alla musica contemporanea fondato a Bucarest nel 2012, intende divulgare il nuovo pensiero musicale, principalmente grazie a concerti di natura interdisciplinare (multimedia, fotografia, danza), dediti a promuovere la nuova generazione di compositori rumeni. SonoMania è ospite di importanti festival internazionali di musica contemporanea, quali The International New Music Week a Bucarest, l’Autunno Musicale di Cluj, il Festival di Musica Contemporanea “Happoman” (Corea del Sud) o il Catsheuvel Festival (Olanda). L’ensemble ha presentato in prima esecuzione opere di numerosi compositori, tra i quali Doina Rotaru, George Balint, Mihai Măniceanu e molti altri, collaborando con direttori come Gabriel Bebeşelea, Alexandru Solonaru e Alexandru Mija; ha inoltre partecipato a vari progetti in sinergia con coreografi quali Cristina Lilienfeld e Smaranda Găbudeanu. Recentemente l’ensemble ha proposto, diretto da Rareş Zaharia, In trup , opera da camera di Diana Rotaru, su libretto di Ciprian Măceşaru, avvalendosi della collaborazione dei vocalist Rodica Vică e Antonela Bârnat. Applauditissime le recenti esecuzioni di Epitaph di Witold Lutosławski e Towards the Sea di Tōru Takemitsu. Diana Rotaru (1981), compositrice rumena, esplora diverse direzioni espressive, come l’ipnagogia, la psiche femminile, il folklore. Attiva come promotrice della nuova musica in Romania, è direttore artistico dell’ensemble SonoMania, direttrice dell’InnerSound International NewArts Festival (2012-2015) e coordinatrice principale del Centro d’Informazione Musicale Rumeno (CIMRO). Ha studiato con Ştefan Niculescu e Dan Dediu all’Università Nazionale della Musica di Bucarest, dove attualmente insegna, e con Frédéric Durieux al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris (2005-2006). Ha partecipato a diversi corsi estivi di composizione, tra cui quello di Acanthes (Metz, 2008) e Voix Nouvelles-Royaumont (2002 e 2006), lavorando, tra gli altri, con Salvatore Sciarrino, Brian Ferneyhough e Michael Jarrell. È stata artist in residence alla Cité Internationale des Arts di Parigi (autunno 2007), grazie alla borsa di studio George Enescu dell’Istituto rumeno di cultura. Ha vinto numerosi premi, tra cui il premio George Enescu (2010) dell’Accademia Rumena e il premio Irino (Giappone, 2004). Ha ricevuto commissioni dalla fondazione Ernst von Siemens e dal Festival Internazionale di Musica di Takefu. Da dicembre 2016 è direttrice della Casa Editrice dell’Università Nazionale di Musica di Bucarest. Ștefan Niculescu (1927-2008), compositore rumeno, nato a Moreni, è noto soprattutto per un particolare aspetto della propria estetica musicale, definita “eterofonia”, tecnica basata sulla sovrapposizione di materiale melodico su variazioni dello stesso, che crea trame sonore vagamente tematiche, variate nella densità e nei “livelli di attività”. L’approccio creativo presenta somiglianze con la micropolifonia di György Ligeti, ma importanti differenze estetiche e stilistiche li distinguono. L’opera di Niculescu Ison II per fiati e percussioni, ad esempio, permuta segmenti simultanei di una melodia diatonica producendo una riverberante complessità del suono, coesa

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